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Uno dei miei sogni è sempre stato quello di andare in America (prima poi ci riuscirò!!! )

E da piccola leggevo le storie di queste signore che sfornavano queste deliziose Torte di mele e le mettevano su queste verande perchè si stemperassero.

Però in origine si dice che l’Apple Pie fosse un dolce tipico Inglese (altra terra magica) .la ricetta poi arrivata in America con il colonialismo ha letteralmente spopolato soprattutto nel New England e oggi è diventato l’emblema americano.

In genere si utilizza una pasta tipo brisee (burro, farina,Acqua e sale) ma io ho notato che risulta più gustosa con una frolla leggera (fatta con solo un uovo massimo due)

Ricetta Apple Pie senza glutine (per 8 persone)

per la pasta:

26 cucchiai da minestra di farina MIX C Dolci Schaer

10-12 cucchiai zucchero

130-150 gr burro

1-2 uovo (utilizzo il secondo solo se vedo che fatica l’amalgama)

1/2 limone spremuto

1 presa di sale

*NB se non volete utilizzare il secondo uovo potete benissimo usare 50 ml di acqua fredda da mischiare all’impasto-funziona bene l’ho provato proprio in questa ricetta

per il ripieno:

5 mele grandi imperatore

5-6 cucchiai di zucchero

un cucchiaino di cannella (per chi vuole- ma le mele imperatore rilasciano già un aroma speziato in cottura)

2 limoni spremuti

strumenti:

forno preriscaldato a 200° C

Procedimento:

Prepariamo subito il ripieno e lo lasciamo riposare.Lavate sbucciate e tagliate a spicchi (prima in quarti e poi in ottavi le mele- se sono molto grandi riducete ancora però deve rimanere uno spicchio in spessore perchè devo sentire la consistenza nel dolce cotto).Versate in una ciotola e spremete il limone così le mele lo incorporano e restano chiare, versate lo zucchero e mescolate .Per ultima la cannella e mettete a riposo.

Ora prepariamo la pasta.La preparazione della frolla senza glutine è molto diretta anche perchè non serve farla riposare (guardate il tutorial in categoria preparazioni),infatti più si lavora una pasta senza glutine meglio è.

Versate in una ciotola farina, zucchero e mischiate.Poi il burro a tocchetti a temperatura ambiente (risulta più semplice lavorarlo).la presa di sale.

Cominciate a lavorare con i polpastrelli fino a che non avrete ottenuto un composto sabbioso.

A questo punto aggiungete un uovo e il succo di 1/2 limone. e continuate a mescolare prima con un mestolo poi a lavorare l’impasto con le mani.

Attenzione solo se risulta molto farinoso aggiungete l’altro uovo o l’acqua ma aspettate lavorate bene la pasta perchè queste farine assorbono molto l’umidità e senza neanche accorgervi potreste trovarvi un composto appiccicoso.

Formate una palla e dividetela in due.

stendete della carta forno e su questa una parte appiattitela un po’ , mettete sopra dell’altra cartaforno e stendetela uniformente a cerchio  per una teglia con bordo alto di circa 25 cm di diametro.Fate lo stesso con l’altra parte.

preparate la tortiera foderandola con della carta forno bagnata e strizzata (è più semplice stenderla così.

Stendete il primo cerchio rovesciandolo dalla carta forno.stendete bene con le mani per rivestirne tutto il bordo.bucherellate la base con la forchetta e disponete gli spicchi a raggiera partendo dal centro e completando tutto l’interno magari formando la tipica montagnola centrale.

ricoprite con l’altro cerchio di pasta.

A questo punto ritagliate l’eccesso con l’aiuto dei denti di una forchetta premete i due bordi di basta sigillandoli.Con gli avanzi potete creare decorazioni da attacare alla torta inumidendole con un goccio d’acqua.bucherellate la torta con una forchetta per evitare che crepi

La cottura procede così:

200°C per 20 minuti

180°C per 320 minuti

170° per 20 minuti

Io ho utilizzato un forno elettrico ventilato.Cottura ventilata.Per la cottura statica (a gas per capirci) attenzione alle alte temperature perchè tende subito a biscottare.Consiglio eventualmente di metterlo un po’ più in alto il dolce.Se dovesse prendere troppo colore ricopritela con un foglio di alluminio

gli ultimi 3 minuti tirate fuori la torta e spennellate con un tuorlo d’uovo.lasciate riposare in forno e servite tiepida cospargendola con zucchero sempolato a piacere

In questi giorni di festa cosa c’è di più gustoso di queste torte salate di pasta sfoglia caldine e filanti? eccone una rivisitazione senza glutine

Ingredienti.Purtroppo non ho la foto perchè è una ricetta che ho sperimentato prima di decidere di fare questo blog ma vi assicuro che è buonissima!!!!

per la pasta:

1 conf. pasta sfoglia ” Millefoglie” DS

per il ripieno:

2 cespi radicchio verona

1 cipolla media

1 spicchio di aglio

160 gr. philadelphia

1 uovo

1 cucchiaio farina senza glutine (serve solo per dare consistenza- in alternativa potete usare il pangrattato)

1 presa di sale

50 gr di pancetta steccata

50gr grana padano grattuggiato

Facciamo subito il ripieno.

Lavare, mondare e tagliare a pezzi il radicchio.

In poco olio far soffriggere la cipolla e lo spicchio d’aglio (a piacere potete poi toglierlo ,io lo lascio perchè da gusto) tagliati a julienne.Versare il radicchio e farlo appassire sfumandolo con del vino bianco.Aggiungere sale e terminare la cottura.Far stemperare in una ciotola

Stendere la pastasfoglia con della carta forno sopra (evita alla pasta di attaccarsi e funziona meglio della pellicola)mettere in una teglia tonda foderata con della carta forno precedentemente bagnata e strizzata

Tritare il radicchio e mischiara con philadelphia e grana.Aggiungere l’uovo e continuando a mescolare il cucchiaio di farina

Versare metà composto nella teglia.

stendere le fettine di pancetta e coprire col resto di composto

Infornare a 200 °C (forno preriscaldato) .dai 30 ai 45 minuti controllando che rimanga dorato in superficie e non si bruci.

Servire tiepida

Benvenuti a tutti in questo nuovo blog di cucina.

Quando ho scoperto di essere celiaca ( 3 anni fa), ho subito pensato che per me fosse una catastrofe.Niente più pane, dolci, pizze.Io che ero una mangiona di pane…per me era inaccettabile.E ho anche pensato che la cucina sarebbe diventata insapore.

Infatti la foto che vedete in testata rappresenta il mio ultimo sgarro prima della diagnosi ai mercatini di natale a Vipiteno dove ho comprato solo borse di pane, pane, pane…quasi sapessi già di avere la celiachia…

Poi invece  grazie alla mia passione per la cucina ho voluto sperimentarmi e ho capito che provando e aggiustando le dosi come piace a noi anche noi celiaci possiamo mangiare da grandi Chef.

Ho voluto legare in questo spazio la cucina senza glutine alla passione per la cucina del territorio, per poter sperimentarmi anche con cibi e pietanze scoperte nei miei viaggi.E poter così condividere ricette e curiosità legate a diversi territori e tradizioni.potendole provare sempre senza glutine

Tra esperimenti, disastri infiliamo il grembiule e mettiamoci alla prova!!!Perchè la cucina senza glutine è un Arte da far scoprire….Gaia